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Come funziona la marijuana legale

  • Come funziona la marijuana legale?
  • Quale è la sua storia come medicina?

Queste sono le principali domande a cui rispondiamo in questo articolo informativo su come funziona la marijuana legale.

La marijuana ha una storia medicinale insolita.

Per quasi un secolo, la pianta è stata utilizzata come un elisir della cura contro una serie di malattie, fino a quando il cambiamento dei costumi sociali e la cattiva pubblicità hanno contribuito a stimolarne la graduale criminalizzazione (e il passaggio alla medicina che oggi consideriamo tradizionale).

Nel 1942 il farmaco fu rimosso dall’U.S. Dispensatory (un elenco federale di farmaci approvati).

Il Congresso americano l’ha classificata come sostanza debilitante, una categoria che include l’eroina, nel senso che non aveva alcun valore medico e un alto potenziale di abuso.

Scopriamo come funziona la marijuana legale e tutti i motivi per cui è stata demonizzata.

Perché la pianta di canapa crea tanti problemi?

La marijuana differisce dai prodotti farmaceutici tradizionali in modi che rendono difficile lo studio da parte degli scienziati.

La pianta ha più di 400 composti chimici distinti, tra cui circa 70 diversi cannabinoidi (sostanze chimiche che aiutano a produrre lo “sballo”).

Non solo questi cannabinoidi hanno i loro effetti individuali, ma interagiscono anche tra loro in un numero incalcolabile di modi (approfondimento sul CBD).

Rapporti diversi degli stessi composti possono produrre risultati significativamente diversi.

Infatti, ci sono migliaia di studi e recensioni sull’efficacia medica della marijuana, tuttavia non vengono considerati studi di qualità (secondo un recente editoriale del Journal of the American Medical Association (JAMA)).

Gli autori hanno notato che i pochi studi credibili suggeriscono che la marijuana può trattare le sindromi dolorose, la spasticità muscolare dovuta dalla sclerosi multipla e la nausea causata dai farmaci chemioterapici.

Come funziona la marijuana legale: quante regole

La marijuana è ancora attualmente classificata come droga e questo fa si che non può essere prescritta, a meno che il paziente soffre di una condizione per la quale il farmaco è approvato.

Questo pensiero corrente, lascia parecchie zone ombra sulla marijuana medica  e spesso i medici si dividono in:

  • Favorevoli alla prescrizione della Marijuana medica
  • Sfavorevoli alla prescrizione della Marijuana medica

Diventa una sorta di lotta tra chi da decenni chiede di legalizzarla e quelli che sono contro alla cannabis, sia a scopo medico che ricreativo.

La confusione che si è venuta a creare ha spinto la ricerca a craere la cannabis CBD, un componente della pianta di canapa che non sballa (Ha livelli molto bassi di THC) e sembra solo avere aspetti positivi per la salute dell’essere umano.

Ecco come funziona la marijuana legale in Italia nel 2021.

Sei nuovo nel mondo della marijuana legale? Ecco la nostra guida sui 5 consigli per assumere CBD in modo sicuro.

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Curare le convulsioni con il CBD

Curare le convulsioni con il CBD è una possibilità, ma gli studi sono ancora in corso per conoscere effettivamente tutti gli effetti del composto sull’essere umano e come agisce nella cura delle patologie.

La scienza su questo promettente estratto di marijuana è ancora incerta, ma una notizia del 2013, riporta che una sostanza chimica chiamata cannabidiolo (CBD) aveva ridotto le convulsioni di una bambina di 6 anni da livelli di pre-morte a quasi zero.

Secondo diversi media, Charlotte Figi soffriva di 300 attacchi epilettici alla settimana e aveva perso la capacità di camminare, parlare e mangiare.

I farmaci per l’epilessia esistenti l’avevano fallita, ma il CBD, un componente della cannabis che non provoca lo sballo caratteristico della pianta, ha ridotto i suoi episodi a pochi al mese e, come hanno detto i suoi genitori ai giornalisti, ha inaugurato un completo recupero cognitivo.

Secondo la maggior parte delle stime, i farmaci per le convulsioni esistenti falliscono circa un terzo di tutti i malati, sia perché i farmaci non fermano le convulsioni sia perché gli effetti collaterali sono troppo gravi.

Man mano che la storia di Figi si diffondeva, le famiglie con persone care che soffrivano di questo tipo di epilessia (che può variare da gravemente debilitante a pericolosa per la vita) hanno iniziato ad utilizzare il cannabinoide (in accordo con il medico curante) per aiutare i propri cari.

Un’analisi più approfondita della ricerca sulla marijuana, ha concluso che non c’erano prove sufficienti per dire che l’olio di cannabis potesse effettivamente curare l’epilessia, e ciò ha sorpreso alcune persone:

  • Come ha potuto lo studio trarre una simile conclusione?
  • Il caso di Figi, e altri simili, non è una prova sufficiente che l’olio di cannabis può avere successo per i pazienti con epilessia dove così tanti altri trattamenti hanno fallito?

Per questo motivo abbiamo trattato questo argomento in modo più approfondito per capire cosa successo durante gli ultimi studi effettuati e capire se è possibile curare le convulsioni con il CBD.

Curare le convulsioni con il CBD: le prove

Chi ha redatto la notizia sull’inefficenza del curare le convulsioni con il CBD, ha limitato la valutazione a studi che hanno coinvolto l’uomo, escludendo qualsiasi prova da studi condotti su animali.

La decisione era basata su una solida logica scientifica (gli studi sugli animali, o “preclinici”, possono darci importanti indizi su come una sostanza chimica potrebbe comportarsi, non se sarà sicura o efficace per gli esseri umani).

Purtroppo però, questo ha portato a limitare la ricerca probabilmente riportare dei risultati non propriamente corretti.

Ci sono solo tre studi clinici in cui i medici hanno trattato i pazienti con CBD e hanno misurato se e di quanto le crisi epilettiche di quei pazienti sono state ridotte.

Il più grande di questi studi includeva un totale di 162 pazienti, trattati con estratto di olio di CBD al 99% per 12 settimane: lo studio ha rilevato che il CBD ha funzionato così come i farmaci antiepilettici esistenti nei pazienti resistenti al trattamento.

Il CBD ha ridotto le convulsioni di una media mensile del 36,5%: solo cinque pazienti hanno visto scomparire completamente le loro crisi motorie durante il periodo di studio e solo due pazienti sono diventati completamente liberi da crisi.

Perché la prova è stata ritenuta insufficiente?

Principalmente per tre ragioni la prova che curare le convulsioni con il CBD funziona, non è stata ritenuta come vera.

  • Primo, semplicemente non c’erano abbastanza prove di quel tipo.
    I farmaci approvati sono generalmente considerati efficaci o inefficaci sulla base di studi clinici su larga scala che studiano da centinaia a migliaia di pazienti per diversi anni.
    Questi studi hanno seguito in tutto solo poche centinaia di pazienti e solo per pochi mesi.
  • In secondo luogo, gli studi in questione non includevano controlli con placebo.
    Cioè, a tutti i partecipanti allo studio è stato somministrato il CBD effettivo e sapevano che lo stavano assumendo.
    Altre ricerche hanno scoperto che l’effetto placebo può essere particolarmente forte quando si tratta di marijuana.
  • La terza ragione principale per cui gli studi sono stati ritenuti insufficienti riguarda le interazioni farmacologiche.
    La maggior parte dei pazienti negli studi di cui stiamo parlando stava assumendo altri farmaci antiepilettici (come clobazam e valproato) e si scopre che il CBD è molto bravo a bloccare gli enzimi epatici che normalmente distruggono quegli altri farmaci.
    Questa interazione farmacologica rende impossibile dire se la ridotta incidenza di convulsioni osservata nei partecipanti allo studio fosse dovuta al CBD di per sé o se fosse semplicemente il risultato di quegli altri farmaci che rimangono nel sistema per periodi più lunghi.

Cosa dovrebbe fare chi soffre di crisi?

La buona notizia è che sono in corso studi clinici randomizzati di qualità superiore che esaminano l’efficacia dell’olio di CBD per l’epilessia (alcuni sono stati addirittura completati) e i risultati dovrebbero essere pubblicati entro l’anno.

Nel frattempo, ci sono alcune cose da tenere a mente se tu o tuo figlio soffrite del disturbo e state pensando di provare l’olio di cannabis per curare le convulsioni con il CBD (Approfondimento. Olio CBD e olio Marijuana: quali sono le differenze?).

Il primo è che, come abbiamo scritto prima, i prodotti a base di marijuana medica (o cannabis) non sono soggetti alle stesse normative dei farmaci approvati.

Inoltre, come accennato precedentemente, anche con difetti di somministrazione che avrebbero potuto far sembrare il CBD più efficace di quanto non sia in realtà, gli studi hanno scoperto che per la maggior parte dei pazienti il ​​cannabinoide non ha funzionato meglio dei farmaci antiepilettici esistenti.

L’olio di CBD ha ridotto le convulsioni solo di una piccola quantità nella maggior parte dei pazienti.

Per concludere, parliamo degli effetti collaterali: nello studio meglio eseguito, il 79% dei partecipanti ha riportato eventi avversi dall’olio di cannabis, tra cui diarrea e affaticamento, ma solo il 3% di loro ha abbandonato lo studio.

Per l’uso a lungo termine, ci sono alcuni motivi di preoccupazione, vale a dire che gli studi suggeriscono che il consumo prolungato o cronico di cannabis può causare danni permanenti al cervello in via di sviluppo.

Tuttavia, l’epilessia resistente al trattamento è una condizione debilitante che può compromettere drasticamente la qualità della vita di una persona (Nei casi più gravi, può essere pericoloso per la vita).

Se hai deciso di curare le convulsioni con il CBD perché soffri di convulsioni intrattabili e tutte le altre terapie approvate hanno fallito, dovresti farlo solo sotto la supervisione del tuo medico di base.

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Olio CBD effetti collaterali

olio cbd effetti collaterali

Negli ultimi tempi il cannabidiolo o CBD, è la sostanza di cui tutti parlano.
Dopo un po’ di scetticismo dall’autorizzazione alla sua commercializzazione, la marijuana legale è diventata virale, attirando la curiosità di giovani, adulti e anziani che l’acquistano per raggiungere un benessere fisico e mentale.

Il CBD e l’olio di CBD soprattutto, è anche considerato la nuova frontiera per il benessere ed è una terapia alternativa completamente naturale.

Molti consumatori di cannabis cbd, sostengono che sia un toccasana per disturbi come stress, malattie della pelle, ansia, dolori e molte altre patologie.
In realtà a supporto delle senzasazioni dei consumatori di erba legale e olio di canapa CBD ci sono gli studi dei ricercatori che piano piano stanno confermando queste teorie, grazie agli studi effettuati in laboratorio.

La ricerca è ancora in corso sui benefici e sui rischi del CBD per il corpo umano e se ci sono effetti collaterali dell’olio di CBD.
Intanto l’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha ritenuto che l’olio di CBD sia sicuro per un uso diffuso, affermando che è sicuro anche se utilizzato in grandi quantità.

Se anche l’OMS ha confermato la bontà dell’estratto di CBD, allora possiamo stare tranquilli.
Ma sicuro che non ci sono rischi per la salute? Sicuro che il CBD non ha effetti collaterali? Continua a leggere l’articolo e lo scoprirai.

Cos’è l’olio CBD?

cosa è l'olio al cbd

Il CBD sta per cannabidiolo ed è uno dei tanti composti chimici che si trovano all’interno della pianta di cannabis.
È considerato un integratore alimentare che aiuta a mantenere uno stile di vita sano e aiuta a raggiungere il benessere fisico e mentale.

Il sistema endocannabinoide (ECS) è costituito da milioni di recettori in tutto il corpo, che è noto per mantenere tutto in equilibrio, regolando gli ormoni, il sonno, l’umore, l’appetito e il sistema immunitario.

Il cannabinoide di origine vegetale come è il CBD, può aiutare a stimolare il sistema endocannabinoide e il suo corretto funzionamento. Per questo motivo la cannabis CBD viene considerata dai ricercatori un estratto efficace per la salute delle persone.

Olio di CBD a cosa serve?

olio cbd a cosa serve

Gli studi sono ancora in corso ma i ricercatori hanno responsi incoraggianti sulle proprietà benefiche dell’olio cbd.

La ricerca indica che l’olio di CBD reagisce con un recettore nel corpo umano noto come serotonina (la sostanza chimica della felicità e del benessere) intervenendo direttamente sulla vivibilità della tua giornata.

L’olio di CBD è un estratto che permette di raggiungere il benessere fisico e mentale intervenendo sulla serotonina presente nel corpo e interagendo con il sistema endocannabinoide per curare o allievare disturbi e patologie come: l’ansia, il dolore, il dolore cronico, il dolore alla schiena, l’asma, la depressione, la nausea, le infiammazioni, lo stress, il disturbo da stress post traumatico, l’insonnia, gli effetti collaterali della chemioterapia, l’artrite, il diabete, bruciore di stomaco, la sclerosi multipla, l’osteoporosi, il Parkinson, l’epilessia, i disturbi ai nervi e le emicranie.

Non solo aspetti positivi, L’olio di CBD può peggiore la condizione di salute di persone affette da malattie neurodegenerative ed è per questo che gli studi su come il cannabidiolo interagisce sul corpo umano sono ancora in corso.

Olio di CBD effetti collaterali (Negativi)

olio cbd effetti collaterali negativi

Preso da solo, l’olio di CBD è ritenuto sicuro da usare ed ha solo effetti positivi, infatti è tollerato tollerato in gran quantità dalla maggioranza delle persone e comporta pochi o nessun rischio per la salute.

Effetti collaterali negativi(estremamente rari) in forma lieve sono stati rilevati dagli studi effettuati ed includono:

  • Stanchezza
  • Cambiamenti nell’appetito
  • Diarrea

Per evitare o curare questi aspetti negativi dell’estratto CBD è sufficiente equilabrare la propria, dimuire il dosaggio assunto o cessare del tutto l’uso (in casi estremi).

Persone con specifiche patologie hanno gravi effetti collaterli dall’assunzione del CBD.
Per questo motivo, una persona che si sta curando con i prodotti farmaucetici dovrebbe chiedere al proprio medico se l’olio di cannabidiolo è un rimedio naturale che può essere abbinato alla sua cura.

Alcune di queste patologie o stati che non si integrano con il CBD oil sono:

  • Glaucoma
  • Problemi di pressione sanguigna
  • Malattie neurodegenerative
  • Disabilità epatica
  • Problemi al fegato
  • Maternità

Non ci sono prove che che confermano le ipotesi di sensazioni negative ma si consiglia di evitare olio canapa CBD quando:

  • E’ in progetto un figlio (potrebbe influenzare o meno la fertilità)
  • Si usa la pillola anticoncezionale (potrebbe cambiare l’effetto)
  • Si è immunodepressi

Olio di CBD dannoso con quali farmaci?

olio cbd e farmaci

L’olio di CBD può essere dannoso se assunto con un determinato tipo di farmaci (i farmaci con prescrizione generalmente).
Il consiglio è sempre quello di chiedere prima al proprio medico se il rapporto tra olio di cannabidiolo e i farmaci utilizzati nelle cure, possono sortire effetti negativi (gravi).
Il CBD oil è da evitare per le persone che assumono i seguenti farmaci:

  • Agenti ipoglicemizzanti orali
  • Anestetici
  • Antiaritmici
  • Antibiotici come:
    • eritromicina
    • claritromicina
  • Antidepressivi come:
    • fluoxetina
    • Prozac
  • Antiepilettici
  • Antistaminici
  • Antivirali contro l’HIV
  • Beta bloccanti come:
    • Atenololo (Tenormin)
    • Carvedilolo (Dilatrend)
    • Bisoprololo (Condor)
    • Nebivololo (Nebilox)
  • Bloccanti dell’angiotensina
  • Calcio antagonisti come:
    • diidropiridine (nifedipina)
    • benzotiazepine (diltiazem e JTV-519)
    • fenilalchilamine (verapamil)
    • diarilaminopropilamine (bepridil)
  • Farmaci che provocano sonnolenza come:
    • Antipsicotici
    • Benzodiazepine
  • Farmaci per il cuore come:
    • Diuretici
      • Diuretici Tiazidici
      • Diuretici dell’ansa
    • Risparmiatori di Potassio
      • Spironolattone (Aldactone)
    • Agonisti
      • Clonidina (Catapresan)
      • Alfa metil dopa
    • Alfa bloccanti
      • Doxazosina (Cardura)
    • Ace Inibitori
      • Enalapril (Enapren)
      • Ramipril (Triatec)
      • Perindopril (Procaptan)
    • Sartani
      • Losartan
      • Valsartan
      • Irbesartan (Aprovel)
      • Candesartan (Blopress)
      • Telmisartan (Micardis)
      • Olmesartan (Olpress)
  • Inibitori della HMG CoA reduttasi
  • Modulatori immunitari
  • Procinetici
  • Steroidi
  • Sulfoniluree
  • PPI
  • FANS
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CBD dosaggio emicrania

In questo articolo, trovi risposte sulle domande più comuni sull’olio di CBD: cos’è, come funziona e se potrebbe essere un trattamento efficace per l’emicrania.
Sono esaminate le relazioni tra cannabis e cannabis CBD, olio di canapa e olio di CBD e come influisce sull’organismo.
Alla fine trovi anche una sezione dedicata alle controindicazioni ed effetti collaterali (lievi) che puoi avere se non acquisti un olio di qualità per curare la tua emicrania.

Non esiste una dose valida per tutte le persone poiché non ci sono abbastanza ricerche sul rapporto tra CBD ed emicrania per conoscere la dose perfetta per chi soffre di mal di testa.
Inoltre, il dosaggio del CBD dipende dalle mutevoli esigenze del sistema endocannabinoide di ciascun malato di emicrania.

Detto questo, è probabile che il dosaggio ideale di un estratto di canapa a spettro completo sia compreso tra 15 mg e 100 mg al giorno.
C’è un modo per trovare un dosaggio di CBD che possa prevenire le tue emicranie, ma ci sono alcune cose che devi sapere prima sulla canapa perché, ci sono molti modi per avere un effetto contrario.

Cosa devi sapere sul dosaggio CBD per emicrania

I ricercatori hanno trovato un problema nel sistema endocannabinoide dei malati di emicrania.
Il sistema endocannabinoide è un sistema naturale del corpo umano che controlla la tua salute generale che influisce molto sul benessere della persona.

I malati di emicrania cronica hanno un sistema endocannabinoide estremamente ridotto rispetto ad un’altra persona che non soffre di questo disturbo, quantificabile fino ad un 50% in meno.
La riduzione del sistema endocannabinoide può essere riconducibile anche ad un abuso dei farmaci che porta ad essere vittime di cefalea ed emicrania.

Il sistema endocannabinoide e il CBD

Grazie agli studi sempre più frequenti sulla marijuana e marijuana legale, con un occhio di riguardo maggiore per il cannabidiolo, è venuta alla luce una nuova teoria in cui i ricercatori spiegano che la carenza di endocannabinoidi potrebbe essere l’origine dell’emicrania.

I cannabinoidi come il CBD o il THC aumentano gli endocannabinoidi nel corpo e possono combattere l’emicrania aumentandone i livelli nell’organismo.
Si pensa positivamente sulla sua efficacia poiché il corpo produce già questa sostanza naturalmente, comunque gli studi sono ancora in corso.

Quali sono i fattori scatenanti dell’emicrania?

Quasi tutti i fattori scatenanti dell’emicrania o cefalea tensiva sono riconducibili allo stress.
Lo stress esaurisce gli endocannabinoidi.
Ciò suggerisce che più sei stressato e più CBD avrai bisogno per ripristinare i livelli di endocannabinoidi.
Si raccomanda sempre di non esagerare e di aumentare il dosaggio solamente in caso di chiara necessità e su consiglio del medico.

Inoltre, non utilizzare lo stesso dosaggio di un tuo amico o conoscente per curare l’emicrania.
Infatti, come ogni persona risponde al CBD in maniera differente, anche i livelli di endocannabinoidi nel tuo sistema variano da persona a persona.

La causa dell’emicrania influisce nel dosaggio di CBD?

Si, la causa dell’emicrania influisce sul dosaggio del CBD perché la patologia può derivare da diversi stati:

  • Stress
  • Ansia

In caso di cefalea ed emicranie dovute all’ansia, ci sono altri fattori da tenere in considerazioni e diversi metodi di cura e correlazione tra CBD ed ansia.
In caso di ansia, l’olio di CBD può aiutarti ad eliminare totalmente i mal di testa, mentre nel caso di una lesione al collo, il CBD può alleviare il dolore.

Il dosaggio CBD da assumere dipenderà da quanto sono forti le emicranie e i dolori.

Come assumere il CBD per emicrania

Esistono diversi modi per assorbire il CBD:

  • Per inalazione
  • Per via orale (caramelle, capsule)
  • Per via sublinguale
  • Per via topica (crema)

Questo articolo si concentrerà sugli estratti di canapa legale che prendi per via sublinguale o orale, anche perché nelle altre forme il dosaggio è già concentrato e specifico, ma puoi leggere i pro e contro di ogni modalità di assunzione.
Infatti, trattare un dolore al collo con la crema di canapa per lenire i nervi associati all’emicrania, avrà una dose diversa di CBD rispetto a una dose sublinguale che prendi per aumentare i livelli totali di endocannabinoidi presenti nel corpo.

Come trovo il dosaggio di CBD giusto contro l’emicrania?

Trovare il dosaggio giusto per curare la propria emicrania non è facile e può richiedere settimane e in alcuni casi mesi.
Per prima cosa chiedi il parere del tuo medico.

Una regola valida per tutti è iniziare con una dose di estratto di canapa legale a basso contenuto di CBD, per poi aumentare se non si ottengono i risultati desiderati.
Dosi eccessive di CBD in alcuni casi può portare ad un aumento dello stress, dell’infiammazione e dell’emicrania stessa, anche se è un avvenimento molto raro.

I ricercatori e i medici, consigliano di iniziare con una piccola dose, come 5 mg al giorno, e di aumentare quella dose di 5 mg ogni settimana fino a quando non ti senti meglio.
Se noti qualcosa di insolito nel tuo corpo diminuisci il dosaggio e avverti il tuo medico.

Dopo quanto tempo il CBD cura la mia emicrania?

Nessun trattamento per l’emicrania è garantito per funzionare ma i cannabinoidi agiscono sul tuo sistema endocannabinoide  e questo può richiedere tempo.

La maggior parte degli studi sull’emicrania indicano tre mesi per vedere se un trattamento è efficace o meno.
Per questo motivo considerare lo stesso tempo per vedere se un estratto di canapa legale funziona, è quello che consigliano i ricercatori.

Tieni presente che alcune persone provano sollievo immediato, altre persone impiegano 3 mesi e alcuni purtroppo potrebbero non raggiungere mai il senso di benessere che cerca con il CBD.

Il CBD previene l’emicrania?

Il CBD si trova in alcuni ceppi di cannabis e canapa che le persone usano per alleviare l’emicrania, ma non ci sono conferme che un alto concentrato di cannabidiolo senza THC prevenga l’emicrania.
Comunque i ricercatori stanno ancora studiando gli effetti positivi del CBD della marijuana legale sul corpo umano e i risvolti che possono avere sulla prevenzione di cefalee ed emicranie.

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Cbd dosaggio

Cbd dosaggio

L’olio di cannabidiolo più comunemente chiamato olio CBD porta una serie di benefici al corpo umano, ma nonostante sia un rimedio naturale è bene che non esageri con il dosaggio perché potresti ottenere l’effetto contrario (è una evento che capita molto raramente).

In questo articolo trovi i dosaggi consigliati per curare o apportare rimedio ad una serie di patologie e disturbi e trovare sollievo nel CBD.
L’estratto di cannabidiolo risponde diversamente ad ogni persona quindi potrebbe essere necessario utilizzare un dosaggio maggiore per contrastare i tuoi disturbi e ritrovare il benessere che cerchi.

La marijuana legale, la cannabis CBD, l’olio di CBD, sono tutti prodotti che contengono cannabidiolo, uno degli oltre 60 composti attivi nella pianta di cannabis o pianta di canapa. Questi composti attivi, noti come cannabinoidi, influenzano il tuo corpo in molti modi diversi.

Il CBD non è psicoattivo, il che significa che non fa sballare e questo permette alle attività commerciali e ai siti web di vendere cannabis light online per aiutare in disturbi molto diffusi come:

  • Ridurre l’ansia e la depressione
  • Migliorare il sonno
  • Ridurre le convulsioni nelle persone con epilessia
  • Lenire il dolore e l’infiammazione
  • Migliorare la salute del cuore
  • Migliorare i sintomi del bruciore di stomaco

Indipendentemente dalla condizione che stai cercando di trattare con il CBD, darti un dosaggio adeguato è la chiave per raggiungere il benessere.

Qual’è il dosaggio CBD per ogni disturbo?

Ormai è cosa nota che il CBD può aiutare a prevenire e curare molti disturbi fisici e mentali, ma in quale concentrazione? In quale dosaggio l’estratto di CBD aiuta nel sopportare patologie e disturbi e raggiungere il desiderato benessere?

Prima di trattare la dose CBD in mg, occorre fare un pò di chiarezza ed elencare la marijuana legale cosa può curare:

  • La marijuana legale cura ed aiuta con i mal di testa e le emicrania.

Qual è il dosaggio corretto di CBD per le emicrania?

Sebbene non esista una dose raccomandata specifica, il CBD si è dimostrato sicuro anche in quantità elevate.
L’olio di CBD, formulato specificamente per l’emicrania, è considerato un concentrato compreso tra 15 mg e 100 mg al giorno a seconda della persona e di quanto è forte il dolore.

E’ sempre consigliato seguire le istruzioni sull’etichetta dell’olio CBD per l’emicrania e mal di testa che hai acquistato.
Prendi nota di come ti senti prima e dopo l’assunzione se apporti modifiche al dosaggio consigliato.

Marijuana legale opinioni dei ricercatori

La marijuana legale è stato oggetto di molte discussioni e ricerche negli ultimi anni e l’opinione generale dei ricercatori è che la marijuana legale contenente CBD aiuta le persone a ritrovare il benessere fisico e mentale.

Una grande quantità di ricerche e studi hanno confermato che si tratta di un trattamento sicuro, che presenta controindicazioni solo per gli esseri umani con specifiche patologie o che assumono farmaci come antivirali contro l’HIV, benzodiazepine, FANS ed altri (consulta quali farmaci non sono compatibili con il consumo di CBD o chiedi il parere del tuo medico se hai dubbi).

I ricercatori però non sono riusciti a stabilire un dosaggio CBD universale che possa valere per ogni persona, perché ogni individuo risponde in modo differente all’assunzione dell’estratto di cannabidiolo.

Gli studi effettuati fino a questo momento hanno riportato che la maggio parte degli uomini, inteso come essere vivente, ha un effetto positivo dall’assunzione di CBD per dosaggi compresi tra i 20 e 1.500 mg (milligrammi) al giorno.

Vale la pena ricordare che ci sono ancora molte cose sul CBD che non sappiamo.
Man mano che l’industria della cannabis cresce, i ricercatori  condurranno studi sempre più approfonditi sulla pianta di canapa e i suoi derivati come la marijuana CBD.

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cbd rimedio per l’ansia

L’ansia e’ un disturbo della salute mentale piuttosto diffuso che colpisce circa 6 milioni di adulti in Italia (contro i 40 milioni negli Stati Uniti e 10 milioni nel Regno Unito).
Il crescere della consapevolezza dei problemi che possono causare i disturbi mentali ha portato molte persone di tutte le età a chiedere aiuto.
Un adolescente su tre è affetto di qualche forma di disturbo d’ansia prima di raggiungere la maggiore età.

L’ansia può portare le persone a perdere interesse per la propria vita, la scuola, il lavoro e ciò consegue un impatto negativo nella vita quotidiana. Terapia, farmaci possono aiutare così come la cannabis cbd e la meditazione sono rimedi naturali per curare l’ansia.
Nonostante la gran varietà di cure presenti, non esiste una rapida soluzione per risolvere il problema.

Sebbene non sia ancora totalmente certificato, ci sono prove che suggeriscono che il CBD è una valido rimedio per l’ansia.
I
consumatori di CBD affermano che la sostanza presente nel fiore e nell’olio li aiuta a raggiungere una sensazione di benessere.
Per questo motivo sono in corso studi approfonditi sull’efficacia del CBD per il trattamento dell’ansia.

Cos’è il CBD cannabis?

Il CBD sta per cannabidiolo .
E’ uno dei tanti composti conosciuti, derivati dalla pianta di cannabis o canapa, noti come cannabinoidi.
Questi interagiscono con il sistema endocannabinoide umano legandosi ai recettori CB1 e CB2, che si trovano nel sistema nervoso centrale e periferico.
Sono legati all’assorbimento della serotonina che influisce sull’umore.
Le persone con un basso livello di serotonina spesso soffrono di ansia e depressione ed è per questo che il consumo di marijuana CBD può aiutare a sconfiggere l’ansia e ritrovare la propria serenità.

Come assumere il CBD contro l’ansia

Assumere marijuana legale sotto forma di olio CBD è il rimedio più utilizzato contro l’ansia.
Il motivo è semplice: Il CBD dell’olio lo puoi assumere sotto forma di gocce che fai scendere sotto la lingua ed oltre a non richiedere un particolare sforzo è molto facile gestire il dosaggio.
Se l’olio non è una soluzione che ti piace, puoi acquistare le caramelle al CBD e assumere il principio come una sorta di capsula vitaminica giornaliera.
Comunque puoi assumere il principio attivo del cannabidiolo in svariati modi:

  • Sotto forma liquida vaporizzata
  • Come crema topica
  • Come gocce idrosolubili 

Quando scegli di provare il CBD per combattere l’ansia e la depressione, è importante acquistare un olio di cannabidiolo di qualità per poter godere di tutti i suoi benefici.
Al contrario l’assunzione di un estratto cbd di bassa qualità può non portare alcun effetto positivo o addirittura farti venire mal di testa e altre controindicazioni.

Come capire il dosaggio CBD contro l’ansia di cui hai bisogno

Ogni persona ha diversi valori di CBD che deve assumere per avere un effetto positivo dall’assunzione.
Quindi, come capire il dosaggio CBD contro l’ansia di cui hai bisogno?
La quantità di cannabis CBD da assumere dipende da una serie di fattori, tra cui:

  • Quanto pesi
  • Il disturbo o patologia per cui vuoi aiuto
  • Come il tuo corpo assimila l’estratto CBD
  • La concentrazione di CBD nella capsula, goccia, pillola o cristallo

Molte variabili influiscono sul dosaggio corretto per il tuo corpo per questo, se decidi di utilizzare la marijuana CBD per curare o aiutarti nel sopportare l’ansia, è importante che chiedi prima al tuo medico quel’è un dosaggio appropriato per la tua condizione e il tuo fisico.

Difficilmente il dottore che ti ha in cura sarà in grado di dirti il dosaggio preciso di cui hai bisogno, perché il CBD ha un effetto diverso su ogni persona che lo assume, anche a parità di età, peso o disturbo.
Per non creare un effetto contrario a quello del benessere ogni persona inizia con una dose bassa.
La concentrazione inziale di CBD che assumi varia dai 15 ai 20 mg al giorno per una settimana.
Se non hai gli effetti che desideri puoi accrescere gradualmente di 3 o 5 mg il dosaggio giornaliero.
Prova sempre almeno una settimana la cura con il nuovo dosaggio e se non provi sollievo, continua aggiungendo 3 o 5 mg fino a quando non raggiungi la sensazione di benessere che stai cercando.

Trovare il dosaggio giornaliero di CBD di cui hai bisogno per contrastare l’ansia può richiedere settimane e in alcuni casi mesi.

CBD dosaggio eccessivo per l’ansia

Assumere una quantità eccessiva di CBD può influire negativamente sul tuo corpo e portare una serie di controindicazioni poco piacevoli come:

  • Diarrea
  • Stanchezza
  • Perdita di appetito

In generale, l’assunzione di cannasbis CBD ed olio in dosi elevate è gestito molto bene dall’organismo ed eventuali effetti collaterali spiacevoli che possono presentarsi, sono di lieve entità e di breve durata.
Se ti accorgi di avere uno di questi sintomi per lungo tempo e la causa può essere un sovradosaggio di CBD come rimedio per l’ansia, contatta subito il tuo medico e digli cosa è successo.

Cosa dice lo studio del CBD come rimedio contro l’ansia?

Sono ancora in corso diversi studi sui benefici dell’olio CBD per l’ansia, ma i primi risultati sembrano promettenti.
In Italia il 26% delle persone che ammettono di assumere la cannabis cbd, lo fanno per combattere l’ansia.

Nel 2016, uno studio del CBD come rimedio contro l’ansia nei bambini con disturbo da stress post-traumatico, ha rilevato che c’è stato un effettivo miglioramento dello stato mentale, che li ha portati anche ad avere un sonno più salutare e ristoratore.

Sebbene le ricerche siano ancora in corso, la comunità medica nel suo insieme è entusiasta dei benefici del CBD contro l’ansia.

Quali sono i rischi di curare l’ansia con il CBD?

Il CBD per fortuna non crea dipendenza, il che significa che non ne diventerai assuefatto o dipendente dall’estratto di cbd, e smettere di assumerlo non comporta effetti collaterali.

Se stai cercando un trattamento delicato ed efficace per l’ansia, il CBD è quello che stai cercando.
Un ottimo rimedio naturale che migliora la vita quotidiana.
Basta qualche goccia di canapa CBD al mattino e prima di andare a letto per tenere sotto controllo la tua ansia.

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Marijuana come medicina

L’utilizzo della marijuana come medicina è una pratica che è sempre più diffusa nella popolazione italiana.
Alcune persone usano la cannabis solamente per svago, in modo ricreativo, ma in realtà può essere utilizzata per trattare una gran varietà di condizioni e disturbi.

A causa delle restrizioni legali sulla marijuana, i suoi effetti terapeutici e la sua sicurezza sono stati difficili da ricercare e dimostrare, ma negli ultimi tempi la marijuana medica e quella con basso contenuto di THC stanno avvalorando questa causa.

La cannabis medica può essere ottenuta tramite carta d’identità e  la prescrizione di un medico che ha effettivamente testato il tuo reale bisogno per curare qualche disturbo riconsciuto, ma non è una pratica comune.

Molto più facile, grazie anche alla nuova legge che permette la vendita di cannabis legale a basso contenuto di THC in Italia, è assumere marijuana usata come medicina.

La marijuana legale ha come principio primario il cannabidiolo (CBD) che è un composto correlato al THC prodotto della pianta di marijuana.

È disponibile in forma liquida (olio di CBD) e può essere usato per trattare dolori articolari, infiammazioni ma anche ansia e depressione.
A differenza del THC, il CBD non è inebriante e non altera lo stato psico fisico.

Cosa cura la marijuana legale?

La marijuana legale, la marijuana cbd o l’olio di cbd curano o danno sollievo ad una serie di disturbi e patologie che colpiscono le persone.
Alcuni esempi in cui la marijuana o cannabis cbd viene utilizzata come medicina sono:

  • Ansia e depressione
  • Mal di testa ed emicrania
  • Insonnia
  • Epilessia
  • Dolori e infiammazioni
  • Bruciore di stomaco
  • Cuore